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    LA SENSIBILITA' DENTARIA

    LA SENSIBILITA' DENTARIA

    Se si sente un dolore improvviso, acuto, di breve durata quando i denti vengono a contatto con il freddo o con il caldo oppure con cibi dolci o acidi, ed in assenza accertata di carie, significa che i denti sono diventati troppo sensibili o, per meglio dire, che si soffre di “ipersensibilità dentinale”. Questo disturbo può colpire persone di tutte le età, ma è più frequente tra i 40 e 50 anni, mentre è raro negli adolescenti.

    Il dente diventa sensibile quando la dentina, quella sostanza dura subito al di sotto dello strato superficiale di smalto e di cui il dente è maggiormente composto, è esposta, cioè non è più ricoperta da smalto, cemento e gengiva. In tale situazione i tubuli che attraversano la dentina mettono in comunicazione la polpa dentaria (il nervo) con l’esterno, provocando dolore.

    Le cause di questa esposizione sono molteplici:
    1. un errato spazzolamento dei denti insieme all’uso di dentifrici troppo abrasivi può provocare l’esposizione della dentina perché rovina lo smalto (abrasione) e determina la retrazione del margine gengivale (recessione gengivale) mettendo allo scoperto parte della radice del dente che diventa sensibile agli stimoli
    2. l’abitudine ad assumere bevande acide come spremute di arance o pompelmo, succhi di frutta, bibite tipo Coca Cola, può provocare lesioni dello smalto (erosione) specialmente se assunti prima di dormire
    3. lo stesso effetto può essere causato da disturbi che provocano un reflusso acido dallo stomaco o in seguito a vomito frequente, tipico dei disturbi alimentari (anoressia, bulimia) e della gravidanza
    4. anche il digrignamento dentario può causare usura ed esposizione dentinale

    In questi casi è indispensabile effettuare una visita di controllo dal dentista per comprendere e, quindi, rimuovere le cause che hanno determinato l’ipersensibilità. Con una valutazione precisa dello stato di salute dei denti sarà anche possibile stabilire le cure adeguate per questo fastidioso disturbo.
    Alcune di queste possono essere effettuate a casa, mentre altre devono essere eseguite dal dentista.

    La prima cosa da fare è seguire un corretto programma di igiene orale: bisogna spazzolare i denti delicatamente, nel modo corretto (vedi il capitolo “come pulire i denti”) e con uno spazzolino a setole di durezza media. Come dentifricio bisogna usare uno di quelli che contengono apposite sostanze desensibilizzanti. Inoltre bisogna limitare l’uso di bevande e cibi acidi, come lo yogurt. Se tra le cause di ipersensibilità c’è l’abitudine a digrignare i denti, è raccomandabile l’uso di una protezione personalizzata (bite o placca di svincolo) da indossare la notte e nei momenti di particolare stress.
    Infine, in base al tipo ed al grado dell’affezione, il dentista può consigliare vari trattamenti professionali tra cui l’applicazione di speciali farmaci locali che sigillano i tubuli dentinali proteggendo la polpa (vedi figura).

     

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